lunedì 29 luglio 2013

Necropoli, si scava a Lovere Alla luce i Romani del lago

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Necropoli, si scava a Lovere Alla luce i Romani del lago - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia:
Sono infatti iniziati i lavori per l'individuazione, la delimitazione e il recupero della necropoli romana risalente al periodo compreso tra il I e il IV secolo dopo Cristo.
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Neapolis

Neapolis, parecchie città ebbero questo nome: Sichem di Palestina; Kavala di Macedonia; Polignano nell’Apulia; Nabui in Sardegna; Napoli sul sinus Cumanus, fondata col nome di Partenope da coloni greci venuti da Cuma, a cui si aggiunsero Calcidici di Eubea ed Ateniesi; fu detta Neapolis in opposizione all’antica città chiamata Paleapotis. Occupata dai Sanniti e poi dai Romani (326 a. C.) fu civitas foederata, poi municipio, sempre fedele.

domenica 28 luglio 2013

Archeologia: trovato relitto con piu' grande carico di marmi

 (AGI) - Venezia, 27 lug. - Un quantitativo di circa 350 tonnellate: e' il piu' grande carico di marmi antichi del Mediterraneo (varieta' proconnesia, proveniente dalla Turchia) appartenente a una nave affondata nel III secolo d.c. Il carico, ritrovato nella baia di Punta Scifo in Calabria, era probabilmente destinato all'abbellimento di un edificio di una grande citta' dell'Impero romano del Mediterraneo occidentale, forse Roma. La scoperta e' l'esito della campagna di indagini archeologiche sottomarine condotta da una equipe diretta da Carlo Beltrame (Universita' Ca' Foscari di Venezia) e Salvatore Medaglia (Universita' della Calabria) e costituita da studenti dell'ateneo veneziano e da tecnici del gruppo Reitia di Conegliano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, guidata da Domenico Marino. Le analisi petrografiche e isotopiche compiute da Lorenzo Lazzarini dell'Universita' IUAV di Architettura di Venezia sui campioni prelevati nel corso delle ricerche subacquee hanno dimostrato che i materiali litici del relitto sono costituiti da marmo proconnesio di due diverse cave dell'isola di Marmara (Turchia, antica Proconneso). La ricostruzione delle dimensioni dell'imbarcazione (di cui non si conserva il legno), basate sui calcoli effettuati dall'ingegnere navale Simone Parizzi, portano a una lunghezza di circa 40 m e una larghezza di oltre 14 m che collocano questa nave tra le piu' grandi imbarcazioni che il mondo antico ci abbia restituito. Il peso del carico e' di circa 350 tonnellate il che significa il massimo tonnellaggio conosciuto di un trasporto di marmi antichi e comunque uno dei massimi tonnellaggi di un relitto di nave del Mediterraneo antico. A oggi infatti si conosce solo un altro carico di blocchi litici dello stesso peso, ossia quello dell'Isola delle Correnti in Sicilia, i cui studi pero' risalgono al 1960. (AGI)

domenica 21 luglio 2013

Anfiteatro - amphitheatrum

Anfiteatro, amphitheatrum, edificio romano di forma ovale, in cui si da-vano spettacoli di combattimenti di fiere o di gladiatori. In mezzo era uno spazio libero per i lottatori, attorno una gradinata come negli altri teatri: l’uno e l’altra uniti formavano una specie di conca, detta cavea; attorno a questa era una serie di arcate poste luna sull’altra in più piani. Sopra l’ingresso principale era uno spazio detto podium, nel quale era un seggio più elevato per l’imperatore. Sopra tutto l’edificio, a difesa dal sole o dalla pioggia si tirava un immenso velario. Il più grande di tutti fu l’anfiteatro Flavio, incominciato da Vespasiano, e finito da Tito nell’8o d. C.. che conteneva oltre 50.000 spettatori e che oggi è conosciuto sotto il nome di Colosseo.

giovedì 18 luglio 2013

Archeologia: Relitti di Yenikapi - Storie dal porto sepolto

Relitti di Yenikapi - Storie dal porto sepolto

Istanbul, Musei Archeologici (25 giugno - 25 dicembre 2013)

Istanbul, Turchia - I Musei Archeologici di Istanbul, dal 25 giugno al 25 dicembre del 2013, ospitano la mostra intitolata "Storie dal porto sepolto - Relitti di Yenikapi" che presenta una parte dei preziosi oggetti ritrovati a bordo delle navi affondate nell'antico porto di Teodosio, scoperte in occasione dei lavori per la costruzione del tunnel ferroviario sotto il Bosforo.

Si tratta di una scoperta di valore mondiale: una flotta imperiale databile fra il 410 e il 450 d.C. di 34 navi romane perfettamente conservate, in un'area di 60 ettari, con scafi ben conservati e milioni di reperti dalle stive.

Archeologia: a Ostia Antica identificate terme del Sileno sul mare

Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - Fra le numerose terme presenti ad Ostia Antica ne esisteva anche una che si affacciava sul mare e sfruttava le proprieta' benefiche dell'acqua salata e della brezza marina. Un luogo paragonabile a una moderna spa, in cui si praticava la talassoterapia ante litteram, che e' stato recentemente scoperto da un'equipe di ricerca dell'Universita' di Bologna guidata dal professor Massimiliano David. "Le abbiamo chiamate Terme del Sileno, dal fregio con maschere dionisiache scolpite in marmo dipinto", ha spiegato l'archeologo Massimiliano David in un comunicato dell'Alma Mater.

mercoledì 17 luglio 2013

The German Limes Road - experience Roman history

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The German Limes Road - experience Roman history

The German Limes Road is a tourist route along the UNESCO World Heritage Site of the Upper Germanic-Rhaetian boundary wall from Rheinbrohl/Hönningen on the river Rhine to Regensburg on the river Danube. Along this route there are a many points of cultural and historical interest relating to Roman history in the Rhineland, the Palatinate, Hesse, Baden-Württemberg and Bavaria.
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sabato 13 luglio 2013

San Giovanni Incarico (FR). Scavo del criptoportico repubblicano

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Scavi - Direzione Generale per le Antichità - Ministero per i beni e le attività culturali:
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grandioso edificio convenzionalmente noto come criptoportico repubblicano, posto all'estremità orientale del terrazzo fluviale delimitato dal fiume Liri sul quale venne dedotta la colonia romana di Fabrateria Nova ad un anno dalla distruzione della vicina Fregellae (124 a.C.)
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Augusta Bagiennorum

Auronzo di Cadore (BL). Santuario romano

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Auronzo di Cadore (BL). Santuario romano - Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto:
 Il Monte Calvario (m 928 s.l.m.), sito a est/nord-est del centro di Auronzo di Cadore (m 860 s.l.m.), costituisce la prima propaggine dei monti posti a nord del paese.
Nella porzione sommitale dell'altura, a seguito di una serie di ritrovamenti fortuiti di materiali archeologici di tradizione venetica e di età romana, sono state intraprese, a partire dal 2001, campagne di scavo sistematico che hanno portato alla luce un'area adibita ad attività cultuali di cui si conservano resti murari ed elementi strutturali pertinenti a diverse fasi per un arco cronologico che va dal I secolo a.C. al V secolo d.C.
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giovedì 11 luglio 2013

Il Foro Romano prima degli scavi fatti eseguire da Pio VII

Il Foro Romano prima degli scavi fatti eseguire da Pio VII

martedì 9 luglio 2013

Lettera ad Adriano. Le Memorie di Adriano raccontate dalle rovine della villa. Villa Adriana, Tivoli

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Lettera ad Adriano. Le Memorie di Adriano raccontate dalle rovine della villa. Villa Adriana, Tivoli:
Una passeggiata archeologica ispirata ai temi della mostra Marguerite Yourcenar, al tramonto, tra le rovine della villa imperiale più bella e grande del mondo. Il visitatore sarà accompagnato in questo viaggio, tra la passione di Marguerite Yourcenar per l’antico, il suo amore per la Villa e l’ascolto emozionale del racconto della vita dell’imperatore espresso dalla “voce” delle rovine.
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domenica 7 luglio 2013

Corsa di bighe

Corsa di bighe

mercoledì 3 luglio 2013

IULIUS CAESAR GERMANICUS

Germànico, C. IULIUS CAESAR GERMANICUS, figlio di Druso (15 ac.)  adottato da Tiberio; sposò Agrippina; si segnalò come generale in Germania; combatté sotto Augusto con Tiberio; dopo la morte di Augusto, si portò (14 d. C.) senza ordini di Tiberio con tre legioni oltre il Reno: sconfisse i Germani nel 16 d. C. battendo Arminio che li guidava, onde ebbe il soprannome di Germanico, mentre
prima il suo nome era Druso Nerone. Tiberio, ingelositosi delle sue vittorie, lo richiamò e lo mandò in Armenia, dove morì avvelenato il 19 d. c. Tacito ci lasciò di lui un mirabile ri-tratto.